Conservare e coltivare la biodiversità come eredità: progetto “Di Chi Si Lu Fije”
Il progetto “Pè Nin Perde la Sumente”, nato da BIO Cantina Sociale Orsogna in collaborazione con la Banca del Germoplasma del Parco Nazionale della Maiella, intende conservare e coltivare i “saperi e sapori contadini” ripartendo dalle aree marginali e dalla montagna. “Pè Nin Perde la Sumente” deriva dal dialetto abruzzese “per non perdere il seme”, inteso come origini e tradizioni. Questo progetto rappresenta un ponte tra passato e futuro, un omaggio alle tradizioni e un investimento sul domani della nostra terra. La memoria dei contadini deve essere tutelata e conservata in quanto rappresenta la continuità e il passaggio vitale tra passato e future generazioni e un investimento sul futuro della terra. Al centro di questa iniziativa c’è “Di Chi Si Lu Fije”, un evento che da alcuni anni si svolge, durante l’Epifania, nella pittoresca cornice del Convento Francescano della Santissima Annunziata di Orsogna dove saranno accolte con gioia i nuovi nati dell’anno, figli dei vignaioli della BIO Cantina Sociale Orsogna e delle Cantine Sociali associate. Una comunità di vignaioli composta da circa mille aziende agricole. Questa celebrazione annuale è un momento di festa, un modo per rafforzare il legame tra passato, presente e futuro della nostra comunità viticola. Un rito che cementa il senso di appartenenza, diventando un simbolo potente della continuità delle tradizioni e dell’investimento sul futuro della terra.
Insieme a questo importante ed emozionante momento di benedizione dei nuovi nati, consegniamo a ciascun bimbo in dono una cassetta contenente un cappellino e una maglietta simboli del progetto Pé Nin Perde La Sumente, un bavaglino simbolo di benvenuto nella nostra comunità, un paio di forbici d’oro, le forbici da potatura dei vignaioli impreziosite da una colorazione dorata, simbolo di quanto per noi è importante che ciascun nuovo nota si senta di appartenere alla nostra comunità. Ad ogni bimbo vorremmo trasmettere i nostri valori e la bellezza di far parte della nostra storia, oltre alla visione di un orizzonte da cui partire e a cui poter sempre tornare. In ultimo, nel pacco dono c’è una bottiglia di Montepulciano da 1,5 litri proprio della loro classe, vendemmia dell’anno in cui sono nati. L’idea del vino “nato con nostro figlio” è anch’essa frutto della tradizione di conservare vini di qualità votati all’invecchiamento fino alla maggiore età o per un brindisi importante.
Il tutto con l’augurio che ciascun futuro vignaiolo cui diamo il benvenuto, possa sempre riconoscersi prima di tutto nel cuore seme della comunità di vignaioli di BIO Cantina Sociale Orsogna.

