Descrizione
Vitigno
Zibibbo minimo 85%
Origine e storia del vitigno
Lo Zibibbo ha una storia lunga migliaia di anni: ha origini egiziane e dopo questo primo lungo adattamento alle coste nordafricane, lo Zibibbo fu portato in Sicilia occidentale dai Fenici e dai Greci, diventando una fra le varietà più diffuse e interessanti del Mediterraneo occidentale intorno all’800-700 a.C.
Durante l’Impero Romano la varietà fu esportata anche nelle altre regioni del meridione d’Europa. Lo Zibibbo è conosciuto in Sicilia principalmente con la sua denominazione araba, Z’bìb, che significa semplicemente “uva passa”.
Zona di coltivazione
Comune di Salemi a 446 m s.l.m. dove da millenni la vite ed il vino sono stati elementi caratterizzanti del territorio. Il cuore della provincia più vitata d’Italia (Trapani) offre alla vite un territorio unico al mondo in grado di trasmettere ai frutti caratteristiche e qualità inimitabili. Il territorio collinare e le proprietà del suolo calcareo o tufaceo unite alle condizioni climatiche creano le condizioni ideali per la coltivazione della vite. I vini siciliani vengono chiamati i vini di sole in quanto le uve sono illuminate dai raggi di un sole caldo, tipico della Sicilia e, una volta vinificate danno vita a vini corposi caratterizzati da una distinguibile maestosità.
In cantina
Uve 100% biodinamiche Demeter.
Vinificazione
Il vino “orange” si ottiene dalla macerazione delle bucce con il mosto senza controllo termico, senza aggiunta di solfiti con lieviti naturali dell’uva, dopo due o tre giorni si pressano le bucce. Durante la macerazione i tannini (polifenoli in genere e gli antociani) vengono estratti conferendo a questi vini un colore aranciato e la struttura di un vino rosso.
Caratteristiche sensoriali
Colore aranciato (non rosato) con presenza di sfumature ambrate di maggiore o minore intensità a seconda della maturazione delle uve e del tempo di macerazione con le bucce. Aromi di agrumi e fiori come la rosa Selvatica con note erbacee che scivolano sull’erba medica. Bilanciano in bocca tra le dolcezze campestri e presenze amaricanti.
Abbinamenti
Si abbina facilmente a foie gras, crostacei e formaggi di media stagionatura.
Temperatura di servizio
10-12°C



