Descrizione
UVAGGIO
85% Primitivo
15% Altri vitigni autoctoni
ORIGINE DEL VITIGNO
Il Primitivo probabilmente arrivato nella nostra penisola dall’altra sponda dell’Adriatico per mano degli Illiri. I primi documenti sul vitigno risalgono alla seconda metà del 1700, quando un uomo di chiesa, don Francesco Filippo Indellicati notò che nelle sue vigne, erano presenti viti che giungevano a maturazione prima (uva nera, dolce e gustosa). L’Indellicati selezionò queste viti ed impiantò il primo vigneto monovarietale di “Primitivo” (all’epoca era chiamato anche “Primaticcio”).
TERROIR
In Abruzzo, a Orsogna, sulle pendici soleggiate delle zone pedemontane della Maiella si estendono oltre 1.500 ettari di vigneti a un’altitudine di 432 metri sul livello del mare. Questo territorio offre condizioni eccezionali che permettono la produzione di vini davvero unici e straordinari, caratterizzati da una personalità inconfondibile e profondamente legata al territorio d’origine. La forza di questo terroir risiede nel suo particolare microclima, la cui “spina dorsale” è rappresentata dal perfetto connubio tra due elementi naturali contrastanti, ma complementari: il massiccio della Maiella, che si eleva fino a 2.793 metri sul livello del mare e il vicino mare Adriatico. Questa vicinanza tra montagna e mare crea un equilibrio ambientale raramente riscontrabile in altre zone viticole, generando condizioni ottimali per la maturazione delle uve.
SUOLO
La qualità dei vini Vola Volé Seven Dots è intimamente legata alla biodiversità dei terreni da cui nascono. La combinazione tra suolo, vitigno e clima, insieme all’esperienza e alla passione del produttore, danno vita a vini che esprimono l’identità del territorio e regalano emozioni uniche a chi li degusta. Dai terreni argillosi, noti per la loro capacità di trattenere l’acqua e rilasciarla gradualmente, ai suoli calcarei, che conferiscono mineralità e freschezza alle uve, fino ai suoli sabbiosi, leggeri e drenanti, ogni tipo di terreno crea le condizioni pedologiche ottimali per la produzione di uve destinate a vini di alta qualità. BIO Cantina Sociale Orsogna sceglie il vitigno più adatto a ciascun tipo di terreno, fondamentale per esaltare le caratteristiche uniche del terroir e ottenere vini di eccellenza.
FORMA DI ALLEVAMENTO
LA CAPANNA ABRUZZESE
La capanna, nota anche come tendone o pergola abruzzese, incarna la forma di coltivazione della vite più radicata e diffusa nel cuore dell’Abruzzo. Questa tecnica si distingue nettamente dalle moderne forme di coltivazione viticole, che impongono limiti vegetativi alle viti attraverso potature drastiche e innaturali, offrendo uno spazio aereo più ampio per la chioma rigogliosa e una superficie di terreno più estesa per lo sviluppo profondo delle radici. Preservare la capanna significa salvaguardare un’identità e un paesaggio unico. La capanna, con la sua bellezza e la sua storia, può diventare un simbolo di un’agricoltura della tradizione e della vite, capace di produrre vini di alta qualità che esprimono l’autenticità del territorio.
LA CAPANNA E IL VIGNAIOLO
La capanna è un vero e proprio patrimonio culturale e agricolo, testimone dell’ingegno e della saggezza dei vignaioli abruzzesi. Generazione dopo generazione, questi artigiani della terra hanno perfezionato quest’arte, tramandando il sapere prezioso che rischia di essere dimenticato nell’epoca della globalizzazione e dall’omologazione. La capanna si erge come un baluardo dell’arte secolare del vignaiolo: una serie di interventi manuali essenziali per la salute e la prosperità della vite, mantenendo vivo un legame intimo tra l’uomo e la terra.
CONDUZIONE AGRICOLA
L’AZIENDA AGRICOLA BIODINAMICA: UN ORGANISMO VIVENTE
L’azienda agricola biodinamica si distingue come un organismo vivente complesso, autosufficiente e profondamente connesso all’ambiente circostante. Questo approccio esclude input esterni, favorendo invece un sistema chiuso in cui le relazioni giocano un ruolo cruciale: la concimazione, la coltivazione e l’allevamento sono praticati in modo da rispettare e promuovere attivamente la fertilità e la vitalità del terreno. Questo si traduce in un miglioramento delle produzioni vegetali e animali, creando un ciclo virtuoso di sostenibilità. La viticoltura biodinamica assume un ruolo centrale in questo sistema, portando in cantina uve “sane” e microbiologicamente “vive”. Solo queste uve sono in grado di affrontare la fermentazione spontanea, processo fondamentale per la produzione di vini biodinamici autentici e di alta qualità. In sintesi, l’azienda agricola biodinamica rappresenta un modello di produzione agricola che va oltre la semplice coltivazione, abbracciando un approccio olistico e rispettoso dell’ambiente che si traduce in prodotti di qualità superiore, ottenuti attraverso processi naturali e sostenibili.
AFFINAMENTO
Vasche in cemento, botte grande e bottiglia.
SCHEDA ORGANOLETTICA
COLORE
Rosso rubino intenso.
PROFUMO
I sentori fruttati di ciliegia matura, susina succosa e mora di rovo selvatica si intrecciano armoniosamente con note floreali di viola appena sbocciata. Un profilo aromatico complesso e intrigante che invita al primo sorso.
GUSTO
Al palato rivela tutta la sua personalità: un sorso voluminoso che riempie la bocca con generosità, eppure sorprende per la sua mirabile freschezza. La struttura è ben bilanciata, con una bella vena tannica che si integra piacevolmente nella stoffa del vino senza mai risultare invadente.
ABBINAMENTI
Un vino versatile da tutto pasto, perfetto con primi piatti saporiti, secondi di carne sia bianca che rossa, salumi tradizionali, torte salate della tradizione rustica, pizze artigianali e fritture croccanti. Si sposa magnificamente anche con formaggi semi-stagionati dal carattere deciso, ma non invasivo.
TEMPERATURA DI SERVIZIO
Compresa tra i 16-18°C






La Coccinella Septempunctata è considerata un insetto portafortuna e simbolo della produzione biologica.





