Descrizione
| DENOMINAZIONE | |
| Uve | Nero d’Avola 100% |
| Area | Salemi (TP) |
| Origine del vitigno | Come molte altre varietà siciliane, è stato introdotto nell’isola ai tempi della colonizzazione greca. Oggi viene coltivato in quasi tutta la regione, ma è originario del siracusano. Il Nero d’Avola, infatti, è tradizionalmente chiamato anche calabrese, ma oltre lo stretto non vi è traccia di una sua presenza storicamente accertata. Il termine calabrese è stato spesso utilizzato nell’ottocento per motivi commerciali. I vini calabresi, infatti, venivano acquistati dai francesi, che li ritenevano particolarmente adatti per dare corpo e colore ai lori rossi. |
| IN VIGNA | |
| Suolo | Medio impasto – calcareo |
| Altimetria ed esposizione | Salemi 50m s.l.m. |
| Sistema di allevamento | Controspalliera con potatura a cordone con 4 speroni |
| Vendemmia | Manuale |
| IN CANTINA | |
| Vinificazione | Le uve fermentano senza utilizzo di lieviti selezionati (fermentazione spontanea) in vasca con rimontaggi frequenti, svinatura dopo 10-12 giorni. Il vino cosi ottenuto effettua la fermentazione malolattica in vasca. Affina 6 mesi in bottiglia. |
| IN DEGUSTAZIONE | |
| Vista | Colore rosso amaranto con riflessi rubino. |
| Olfatto | Profumi caldi di frutta matura marasche, visciole e prugne, confettura sotto spirito con una vena speziata dolce in cui domina la cannella. |
| Gusto | Morbido e vellutato con sentori di bacca, ciliegia, prugna e nelle migliori zone presenta note speziate e balsamiche distintive. |
| IN SERVIZIO | |
| Consigliato | In calici di grande dimensione, arrotondati e panciuti. Può essere stappato al momento, altrimenti un paio d’ore prima. |
| Temperatura | 14-16°C |


