Descrizione
LA BIODIVERSITÀ E LA MEMORIA STORICA
Il Nero Antico è frutto del sapere collettivo della comunità di Gessopalena che nel tempo l’ha coltivato e conservato.
Una preziosa eredità raccolta dal viticoltore Mariano Bozzi tramandata dal nonno Giuseppe d’Amico, sopravvissuto alla strage nazista, che resta a Gessopalena per ricostruire la cittadina e conservare le “viti nere antiche” (termine usato dai contadini locali).
IL NERO ANTICO, UN TESORO ENOLOGICO
Il Nero Antico, prezioso vitigno a bacca nera, rappresenta non solo una riscoperta enologica, ma anche un importante passo nella conservazione della biodiversità e della storia vitivinicola della regione.
Dopo il Montepulciano, è il secondo è il vitigno autoctono a bacca nera in Abruzzo ad essere iscritto nel registro nazionale delle varietà di vite.
Nel progetto di recupero e valorizzazione del vitigno BIO Cantina Orsogna ci ha messo il cuore.
Da quando nel 2020 è stato firmato un protocollo d’intesa
tra l’Ente Parco Nazionale della Maiella e BIO Cantina Orsogna sulla “complementarità e l’integrazione di iniziative e progetti per lo sviluppo e la valorizzazione della viticoltura autoctona di montagna” e a seguire nel luglio 2021 quando BIO Cantina Orsogna e il Comune di Gessopalena hanno siglato un accordo per la “tutela e la valorizzazione del vitigno minore abruzzese denominato Nero Antico di Pretalucente”.
In tre anni di vinificazione sono state scoperte diverse valenze enologiche del vitigno:
“Il Nero Antico è un vitigno a raccolta tardiva che si presta bene sia ad essere vinificato in rosso, secondo la tradizione locale, che in bianco per la produzione di rosati fermi o spumantizzati. È uno dei pochi casi di vitigno che, nella sua zona di origine, raccolto a fine ottobre conserva il tenore acidico idoneo alla spumantizzazione. Le prove di vinificazione hanno dimostrato che il vitigno esprime le sue qualità nella zona di origine e/o comunque nelle aree pedemontane della Maiella Orientale”.
Dott. Camillo Zulli
LA SPUMANTIZZAZIONE
Lo spumante Nero Antico di Pretalucente molto elegante, non eccessivamente alcolico, spostato sulla freschezza e la finezza e conquista per il suo colore rosa legato all’altitudine del territorio. Caratteristiche stupefacenti se consideriamo che la raccolta delle uve è sempre molto tardiva (fine ottobre) rispetto alla consuetudine regionale di raccogliere in agosto le uve destinate agli spumanti. La rifermentazione avviene in bottiglia con i lieviti selezionati nel territorio, senza aggiunta di solfiti e senza sboccatura in modo da esprimere e conservare nello spumante tutte le qualità del territorio.




